LA NOSTRA STORIA

Una volta in queste strade tutti si facevano il loro
"vino de li castelli" e il nome del ristorante viene dai tini, anzi dai tinelloni. Enzo Pompei è stato l'ultimo a cedere non al progresso ma alle bizze del cuore.

Nemmeno a parlarne di andare a lavorare in campagna la mattina presto. La passione è passione e Enzo, che da vent'anni è il più anziano sommelier ai castelli, ha aperto un 'osteria con le tovaglie di carta, che poi è diventata ristorante. Fondamentale l'apporto di sua moglie, che guarda caso si chiama Tina ed ha un cognome bello e raro, quello di Intreccialagli.

Molta attenzione viene dedicata alle materie prime come la caciotta ciociara, la pancetta e il guanciale che arrivano da Ripa, il prosciutto da Basciano, la ricotta e l'abbacchio da Gorga.